Un grande arrivederci a Paolo Giuntella

4d9307c33dd46b5d53364dd1d91cd27d.jpgCi sembrava giusto, in questo nostro spazio, salutare Paolo Giuntella, giornalista e quirinalista del TG1, fondatore del gruppo di Fiesole, grande uomo di fede e spiritualità, sempre inadeguato a qualsiasi etichetta.

Ci piace ricordarlo con una sua bella frase, che descrive bene la sua spiritualità… «Noi siamo convinti di possedere la verità, mentre è il contrario. E’ la verità che ci possiede, e dunque ci rende liberi. La verità non è un randello, appunto perché non è nostra, non è un nostro possesso da imporre o custodire gelosamente. La verità ci possiede: dunque dobbiamo ascoltare più che urlarla in faccia agli altri. Dobbiamo servirla con i nostri comportamenti miti, umili. Per condividere la verità dobbiamo sottrarci al suo abuso, alla sua parodia identitaria»

Per chi volesse approfondire segnaliamo il profilo che ne da’ Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Giuntella) e un bell’articolo ricordo del prof. Ceccanti (http://www.ceccanti.ilcannocchiale.it/?p=8).

 

Criminalità e paura/4

308271c1710e3ab99b543a1fbbf79397.jpgIn settimana mi hanno segnalato un’attenta ricostruzione dei “fatti di Ponticelli”, ovvero il presunto tentato sequestro di una bambina da parte di un’adolescente Rom. Il caso, a Napoli, ha creato veri e propri episodi da guerriglia urbana, per poi rivelarsi, qualche giorno dopo, soltanto un fuoco di paglia.

Ma il “problema Rom” è sulle prime pagine di tutti i giornali e ogni tanto confesso che mi sento un pò a disagio a identificare il male o – per usare terminologie più moderne – la criminalità, utilizzando contorni razziali. Il prossimo evangelico, infondo, non conosce sfumature etniche!

Allego il documento segnalatomi. Al di là delle posizioni espresse, mi sembra che il dato più indicativo che emerge dal documento sia la grande ignoranza che circonda la conoscenza dei Rom (che solitamente nella mentalità comune corrispondono agli zingari, senza indagare eventuali differenze o sfumature). E tutti sappiamo come l’ignoranza si sposi molto facilmente con la violenza!

Napoli.doc

Criminalità e paura/3… cristianesimo

b72cd279d1fca52ec9c8773ff6927339.jpg«Discuto spesso, con i ragazzi e le ragazze che incontro, se la violenza sia forza o debolezza. È debolezza di sicuro, perché si scatena sui più deboli, perché è sfrenata e irragionevole, perché è una voglia di prendere schiacciando le persone. Occorre invece una grande forza per volere bene, perdonare, cercare la pacificazione, ricostruire i rapporti. È un’impresa non da poco spiegare ai giovani che qui sta la vittoria, la forza vera. Talvolta ci si riesce.»

Si inserisce profondamente nel nostro dibattito sulla paura, la sicurezza e la criminalità un bell’articolo di don Gino Rigoldi, apparso oggi su correre.it. Rigoldi è fondatore di Comunità Nuova, un’associazione che si occupa del reinserimento di giovani ex detenuti. L’articolo di intitola “Ogni forma di razzismo è peccato” e credo che esprima pienamente il “sano fastidio” di chi vede nella moda del tema sicurezza soltanto una campagna di odio.

Chi conosce l’uomo sa che bene e male fanno parte del suo dna e sono presupposto della sua libertà. Permettere a chi provoca una ferita nei rapporti con gli altri con il proprio comportamento, di “pagare” le proprie colpe e riconciliarsi con la collettività cui appartiene è cosa profondamente diversa rispetto al vendicare alla cieca. “Occhio per occhio – diceva Gandhi – rende il mondo cieco!”

Questo il link dell’articolo di don Rigoldi:

http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/05_Maggio/16/gino_rigoldi.shtml

Terra futura

457db18d4c495d0919e1a8ab8c50d772.jpgSi terrà a Firenze, dal 23 al 25 maggio prossimi, Terra Futura (logo di fianco), la mostra-convegno internazionale, “nata dall’obiettivo comune di garantire un futuro al nostro pianeta – e di farlo insieme. La manifestazione mette al centro le tematiche e le “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica e ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa pubblica”.

Tra gli obiettivi specifici dell’evento, quello di favorire nuove politiche e programmi più rispettosi dell’uomo e dell’ambiente, creare nuove reti o consolidare quelle già esistenti, per favorire “allenze durature e trasversali” a favore del bene comune, sensibilizzare i cittadini, specialmente i più giovani, sul tema della sostenibilità e di stili di vita rispettosi di ciò che ci sta intorno.

L’evento è promosso da Banca Etica, Fondazione Culturale Responsbilità Etica e Adescoop – Agenzia dell’economia sociale, in partnership con ACLI, Caritas, Arci, Cisl, Legambiente.

Sotto trovate il link al sito dell’evento, dove potrete trovare anche il programma di seminari, convegni, mostre, workshop, laboratori… Buona visione!

http://www.terrafutura.it/index.php

Criminalità e paura/2

28867d811bd06fae61378f874f44a72d.jpgUn articolo molto interessante di Daniele Novara (nella foto), fondatore e direttore del Centro Psicopedagogico per la Pace e la Gestione dei conflitti, riapre la questione “sicurezza” di cui tanto s’è parlato nelle scorse settimane e a cui abbiamo già dedicato un post la settimana scorsa.

Ne consiglio a tutti la lettura, perché, al di là dei dati sulla criminalità riportati all’inizio dell’articolo, credo che metta in luce una certa tendenza all’insicurezza che nel nostro Paese può fare più danni che altro. 

Questo è il link: http://a1341.gastonecrm.it/newsletter/public/art_68.htm

Nasce lo “shadow cabinet”; il governo ombra di Veltroni

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Veltroni ha presentato ieri l’atteso “governo ombra” che avrà il compito di costituire un interlocutore preciso per il governo e di coordinare le attività dell’opposizione. 

Vorremmo solamente sottolineare che l’intenzione di questo post non è tanto quella di creare una scarna arena in cui confrontare ideologie contrapposte, quanto quella di riflettere su un provvedimento storico nel suo genere, perchè, finora, unico nella storia politica del nostro paese.

Vi riportiamo il ilnk dell’articolo su Repubblica per i vostri commenti

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/pd-dopo-voto/governo-ombra/governo-ombra.html

In ricordo di Aldo Moro

0a5ac56eaecdca565b2583488fef503b.jpgOggi, 9 maggio 2008, ricorre il trentesimo anniversario della morte di Aldo Moro, uomo politico e di Stato, professore universitario, padre costituente, cristiano attento alla realtà che lo circondava, ucciso dalle Brigate Rosse negli anni del terrorismo omicida.

Lo ricordiamo con un suo scritto, su una delle tematiche a noi più care, la Pace:

“Quando si parla di pace in senso compiuto, si ha dunque dinnanzi questo processo, per il quale da una posizione interiore, da un significativo atteggiamento umano si passa ad una esperienza vissuta di ordine sociale […] dalla tensione ideale cioé, dalla posizione di coscienza si sprigionano le energie che vincono gli ostacoli alla conquista della pace e risolvono in concreto di essa il difficile problema. La pace, dunque, questa dimensione nuova del nostro essere è lo strumento che ci è stato dato, per adempiere il nostro dovere di ordinare e pacificare la vita e, attraverso la nostra vita individuale, il mondo. Senza questo senso delle cose essenziali, senza questo ancoraggio alla rivelazione della verità incarnata apportatrice di pace, senza impegno dello spirito, senza fede e sofferta conquista morale, senza il raccoglimento di un’intima esperienza, ogni opera di pace è destinata all’insuccesso”.

Nasce ilmiolibro.it: un modo per auto-pubblicare libri!

e1fd84bcfd93323da7c4acca1a14904c.jpgSi chiama ilmiolibro.it ed è il sito attraverso il quale ognuno può pubblicare un proprio libro (di minimo 100 pagine) a costi non proibitivi. Il sito permette di scegliere la copertina, la grafica e la tipologia del libro e inoltre, inscirvendosi alla Community, è possibile anche mettere in vendita il libro attraverso il catalogo su internet, scegliendone il prezzo.

Si tratta di un’iniziativa del Gruppo l’Espresso sicuramente gradevole, positiva per qualche autore “outsider” che proprio attraverso la rete potrebbe trovare un domani – chi lo sa – la via della grande divulgazione! Positiva, però, anche per il Gruppo l’Espresso che può, in questo modo, non soltanto pubblicizzare meglio i propri prodotti (la nascita del sito accompagna il lancio della collana Saper Scrivere, edita proprio da Repubblica-l’Espresso), ma anche, potenzialmente, accolgiere sotto la propria “ala” qualche giovane talento!

Questo è il link al sito: http://www.ilmiolibro.it/ 

Criminalità e paura

Un rapporto dell’Istat – uscito in questi giorni – sul livello di omicidi nel nostro Paese, riapre una finestra sul tema della percezione della criminalità e sulla sicurezza che, secondo gli analisti, sembra aver avuto tanta parte nelle scelte dei cittadini in occasione delle ultime elezioni.

Il rapporto Istat, in realtà, presenta soltanto alcuni dati che sembrano delineare una ne22ed6f6170dab6e92aaf713dff50d215.jpgtta diminuzione degli omicidi nel nostro Paese (ma con il solito divario nord-sud). Il quadro generale non può essere naturalmente esaustivo. E’ lecito, tuttavia, domandarsi quanto le paure degli italiani riflettano o meno una situazione oggettiva ed eventualmente quanto i media contribuiscono a definire la percezione del fenomeno da parte dei cittadini.

Una società che ha paura – insegna la storia – difficilmente produrrà una classe politica capace di risolvere i problemi. Meno ancora riuscirà a sognare il proprio futuro. Una società che ha paura è spesso soltanto una società che tende al declinio.

Riportiamo il link dell’articolo con cui La Stampa presentava il rapporto Istat:

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200805articoli/32588girata.asp 

Nel ’68 avevo un anno…

96566952022bda058bccd76c53efea19.jpgL’argomento del giorno di oggi è una lettera arrivata alla redazione di Repubblica.it, che proprio in questi giorni ha lanciato uno spazio web dove ognuno può raccontare “il suo ’68″…

Non voglio in nessun modo, riportando l’articolo, sparare a zero sul ’68, ma leggere quelle poche righe mi ha fatto molto riflettere… In fondo il ’68 ha portato con sè aspetti positivi e negativi, come succede ad ogni epoca storica. Rileggerli sotto questa luce, forse, non sarebbe male! Trovo infatti che, passata quell’epoca, sia rimasto solo il mito ’68, una sorta di nuova ideologia – in un’epoca fluida – che o si evoca come paradiso in terra, o si deplora come l’epoca che ha distrutto i valori e i relativi “buoni” comportamenti…

Questo post non vuole essere un referendum pro o contro il ’68: lo riterrei estremamente banale. Piuttosto, un invito a cominciare a vivere quello in cui crediamo a partire dalle nostre vite e dalle relazioni che intessiamo… E’ lì, forse, che si gioca la costruzione di un mondo migliore!

Questo è il link dell’articolo:

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/68-lettera/68-lettera/68-lettera.html